abbandonato quasi subito dopo la prefazione
L’ho letto infatti solo per la prefazione, scritta da Matteo B. Bianchi.
Ho provato a leggere il resto ma mi ha intristito, incupito e non è proprio il momento. Again, magari il libro è bellissimo (e stavolta non lo dico ironicamente), però son convinta che ogni cosa vada letta a suo tempo e non è proprio il tempo giusto, per me, per leggere cose che trattano la sofferenza, la disillusione, l’incapacità di risolvere i propri problemi e compagnia (mica tanto) bella.
La prefazione comunque mi è piaciuta!
insomma… non c’è un libro tra questi che ti abbia soddisfatta!!!
Ti conviene montare uno scaffale “orfanotrofico” per tutti sti libri abbandonati…:-))
Non sarai un po’ troppo giù di morale? Possiamo fare qualcosa?
Un abbraccio:-)
Sicuramente il morale del momento non aiuta i miei giudizi… però ci provo.
Però quando sei giù di morale ma articoli il discorso, sei un vero spasso:)
Prova ad immaginare che il nuovo prof di Francese sia un angelo che ti salverà dall’odio per la francofonia… usa l’immaginazione! Sei o non sei Margherita Dolcevita? In bocca al lupo, di cuore!:))